Così dovrebbe andare.
“Oggi mi è capitato di pensare alla mia vita senza di te, a come sarebbe. Romanticamente uno pensa, senza riflettere, ‘sarebbe vuota’. ‘Sarebbe brutta’ uno dice subito, così, senza soffermarcisi. E invece no, se ci stai un attimo a pensare. No, nient’affatto; sarebbe una vita piena. Ti dirò di più, sarebbe una vita bella. Aspetta, non ti offendere, seguimi. Dammi retta. Preferiresti essere l’alternativa a una vita brutta? Ma se qualunque cosa è meglio di una vita brutta! Qualunque amore va bene se hai una vita brutta. Qualunque storia. Il nostro è un amore qualunque? Ok, ok, lo so che i ganzi innamorati dei film dicono sempre ‘da quando sto con te la mia vita non è più vuota’, ma pensaci un attimo. Che ci vuole a riempire una vita vuota? Cosa c’è di peggio che essere un riempitivo? Un diversivo? Mi sono innamorato di te perché non avevo niente da fare, ma andiamo! Quello si è suicidato! Io non sto con te per evitare di ammazzarmi, né per dare un po’di luce a un’esistenza buia, né per evitare di farmi troppe seghe. Sto bene, sono soddisfatto, sono pieno di cose da fare, di amici, di progetti. Tu non sei l’unica persona in una stanza vuota, l’unica cosa bella su una tela bianca, l’unica possibilità. Piuttosto, sei l’unica in mezzo a una piazza gremita, la più bella, la possibilità migliore. E lo sei certamente, perché ho sperimentato molte qualità di felicità prima di decidere che quella che mi dai tu la voglio per tutta la vita. Non è meglio così? Insomma, quello che voglio dire è che tu non sei meglio di niente. Sei meglio e basta.”
(A.Giammei)




